Inventario GHG, compensazione volontaria emissioni CO2, reporting ESG
Alla base del concetto di sostenibilità dello sviluppo (della sostenibilità ambientale ed economica) c’è la necessità di lasciare alle generazioni future la stessa quantità di risorse di cui hanno avuto disponibilità le generazioni precedenti, garantendo un adeguato tenore di vita e di possibilità.
“Trasformare il nostro mondo. L’Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile” è il documento adottato in occasione del Summit del 25-27 settembre 2015. Il documento fissa gli impegni per lo sviluppo da realizzare entro il 2030, individuando 17 Obiettivi (SDGs – Sustainable Development Goals) e 169 target.
L’Italia ha sottoscritto l’Agenda 2030 impegnandosi a declinare e calibrare gli obiettivi dell’Agenda 2030 nell’ambito della propria programmazione economica, sociale e ambientale.

Le emissioni generate da una organizzazione possono essere rendicontate tramite il GHG Protocol. Le emissioni vengono suddivise in tre categorie: scope 1, che comprende le emissioni dirette controllate dall’organizzazione; scope 2, che riguarda le emissioni indirette legate alla produzione di elettricità, vapore o calore; scope 3, che include le emissioni indirette provenienti dalla catena del valore dell’azienda.
La norma UNI EN ISO 14064-1:2019 definisce i principi ed i requisiti per progettare e rendicontare gli inventari di GHG (gas serra) a livello di organizzazione e definire così una specifica politica di carbon management finalizzata alla riduzione delle emissioni e al raggiungimento della neutralità carbonica. La ISO 14064-1 permette di calcolare le proprie emissioni, che potranno essere validate in conformità alla ISO 14064-3.
Un report di sostenibilità, redatto secondo gli standard europei come ESRS (European Sustainability Reporting Standards) e VSME (Voluntary Standard for SMEs), rappresenta la divulgazione di politiche, metodologie e parametri di performance non finanziaria alle parti interessate — inclusi investitori, dipendenti, clienti e pubblico. La pratica comprende metriche ambientali, sociali e di governance (ESG).
Compensare le emissioni di CO2 significa ridurre indirettamente l’impatto generato da un’attività sull’ambiente. Per raggiungere questo obiettivo esiste un mercato volontario di scambio e acquisto di crediti VER (Verified Emission Reduction).
In contesto di veloce cambiamento le imprese devono aumentare la propria resilienza e mantenere la competitività nei settori in cui operano.
Garantisce la visibilità di iniziative che non coinvolgono le singole aziende ma che riguardano tutta la filiera produttiva.
La sostenibilità è importante perché non possiamo mantenere la nostra qualità di vita come esseri umani o gli ecosistemi della Terra a meno che non la rispettiamo.
La CSRD introduce obblighi di trasparenza dettagliati sulle imprese: impatto sull'ambiente, rispetto dei diritti umani e degli standard sociali, tutto in linea con gli ambiziosi obiettivi climatici dell'Unione.
Un servizio completo per la gestione dell'approvvigionamento energetico delle imprese, una consulenza su misura per avere visione e previsione dei consumi, per aumentare l'efficienza energetica, per gestire rapporti diretti con gestori ed enti istituzionali.