L’AGGREGAZIONE È UN VALORE AGGIUNTO

La condivisione dei volumi sarà ancora di più un valore da mettere a fattor comune per minimizzare nuovi rischi contrattuali power e gas


Tra gli effetti del drastico calo dei consumi di energia elettrica e di gas a livello industriale, come conseguenza delle misure adottate per il contenimento del covid-19, i principali player di mercato – colpiti anche dalle richieste di dilazione sui pagamenti con impatti negativi sui cashflow – stanno modificando in maniera sostanziale le loro logiche di offerta alle imprese. Le classiche offerte a prezzo fisso, senza nessuna penale sui consumi, saranno probabilmente accompagnate da clausole take or pay (osimili) sui volumi consuntivati (per le grandi imprese con elevati consumi) e/o da un aumento dei prezzi offertati (per le imprese con consumi medio-bassi -PMI). Infatti, negli ultimi anni, era prassi per alcuni operatori di mercato sottovalutare il rischio volume arrivando al paradosso di avere lo stesso margine per una fornitura a prezzo fisso e una a prezzo variabile, intrinsecamente meno rischiosa per il fornitore stesso.

Il drastico calo dei consumi e dei prezzi ha portato inevitabilmente a forti perdite per le società di vendita: i fornitori, che hanno chiuso contratti a prezzo fisso con tantissime imprese quando il mercato quotava tra i 55-60 €/MWh, si trovano oggi costretti a rivendere l’energia acquistata, ma non consumata, a prezzi che ad aprile quotano poco sopra i 20€/MWh. Stesso discorso vale per il gas, con contratti chiusi a 20 c€/mc e un mercato che quota ad aprile nell’intorno dei 10-11 c€/mc. Auspichiamo che questi operatori non propongano rinegoziazioni dei contratti ai propri clienti.
In questo contesto CEE, che da oltre dieci anni predilige per i propri soci i contratti di fornitura di energia elettrica e gas naturale con acquisto a bande, valorizzazione delle eccedenze a mercato e con coperture medie a prezzi fissi dei propri portafogli adeguate a mantenere un basso –medio livello di rischio, ha garantito condizioni economiche vantaggiose alle imprese, sia grandi che piccole, ha evitato i rischi annessi per tutte le proprie controparti.

Oggi, grazie all’esperienza acquisita da CEE con le tipologie contrattuali di acquisto a bande per centinaia di realtà industriali aggregate tra loro e alla periodica e attenta analisi dei consumi di ogni singolo plant, le modifiche contrattuali degli operatori che possono apparire una criticità per i consumatori, costituiranno per le imprese CEE un punto di forza e di vantaggio. La condivisione dei volumi sarà ancora di più un valore aggiunto da mettere a fattor comune per minimizzare questi nuovi rischi contrattuali.


 

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