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Sostenibilità: la sfida della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)

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Sostenibilità: la sfida della Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD)

Inizialmente, la CSRD imponeva obblighi di rendicontazione alle grandi imprese già soggette alla NFRD, poi alle grandi imprese con più di 250 dipendenti e successivamente alle PMI quotate. Tuttavia, con l’approvazione del Pacchetto Omnibus (26 febbraio 2025), il quadro normativo è cambiato.

Ora, gli obblighi di rendicontazione si applicano esclusivamente alle grandi imprese con più di 1.000 dipendenti e con un fatturato superiore a 50 milioni di euro o un bilancio totale di 25 milioni di euro: questo significa che molte aziende precedentemente coinvolte nella CSRD non saranno più soggette a questi obblighi normativi.

Omnibus per semplificare il quadro normativoIl Parlamento Europeo e il Consiglio esamineranno le proposte legislative. Una volta raggiunto un accordo sulle modifiche da apportare alla CSRD, la normativa entrerà in vigore dopo la pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea e dovrà essere recepita dagli Stati Membri.

La Commissione Europea ha ribadito l’importanza di dare priorità all’approvazione del Pacchetto Omnibus, sottolineando che tale intervento risponde all’esigenza condivisa di semplificare il quadro normativo. Allo stesso tempo, ha chiarito che questa misura non rappresenta un rallentamento del processo di decarbonizzazione dell’Europa, ma piuttosto un’iniziativa volta a ridurre gli oneri normativi e garantire una transizione equilibrata e coerente.

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