Una svolta significativa per il settore industriale e per il percorso di transizione energetica del Paese.
Entro il 2030, il 65% dei consumi elettrici sarà coperto da fonti rinnovabili, con l’installazione di circa 130 GW di nuova capacità. Come dice Fabio Zambelli, direttore del Consorzio Esperienza Energia, la riduzione dei costi energetici da più di 110 €/MWh a 65 €/MWh e l’incentivazione delle fonti rinnovabili, pongono le basi per un futuro più green e competitivo per l’industria italiana.
Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha definito qualche giorno fa il prezzo calmierato dell’energia elettrica per le imprese energivore, passato da più di 110 €/MWh a 65 €/MWh. Contestualmente, ha aperto il bando per l’assegnazione dell’energia elettrica alle imprese.
Enerhub, la divisione di Cee che si occupa di sostenibilità[...]
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