Ogni MWh risparmiato rappresenta per un’impresa energivora un risparmio medio di circa 100 euro, ovvero 10.000 euro all’anno per ogni 1.000 MWh di consumo. Un dato che acquista ancora più rilievo in un contesto di crescente volatilità dei mercati energetici, dove definire un piano di efficientamento dei consumi non è più un’opzione, ma una necessità.
Le recenti tensioni tra Iran e Occidente, unite alla minaccia di una possibile chiusura dello Stretto di Hormuz – snodo cruciale da cui transita circa un quarto del petrolio mondiale – alimentano l’incertezza: se oggi il prezzo del greggio resta sotto la soglia psicologica dei 100 $/barile, un’escalation militare potrebbe farlo salire fino a 120–130 $, con ripercussioni dirette sui carburanti e indirette sul gas, aggravando ulteriormente il costo delle bollette energetiche in Europa.
C’è chi parla ancora di “emergenza”, ma per molte aziende[...]
Leggi ora