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SOSTENIBILITÀ È SVILUPPO
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SOSTENIBILITÀ È SVILUPPO

Martedì 12 ottobre si è tenuto presso l’Admiral Park Hotel di Zola Pedrosa (BO) l’evento “Sostenibilità è sviluppo”, iniziativa organizzata da CEE – Consorzio Esperienza Energia Scrl – società di servizi di energy management che opera sul territorio regionale da oltre 20 anni e con oltre 900 imprese servite, con l’obiettivo di affrontare le opportunità e gli impatti che le politiche della transizione energetica necessariamente genereranno sulle imprese e sui cittadini.

 

 

Al dibattito, animato da Maurizio Melis, voce di Radio24, hanno partecipato l’Assessore all’Ambiente dell’Emilia-Romagna Irene Priolo, il prof. Gianluca Morini, Presidente del corso di laurea di Ingegneria Energetica UNIBO, Wladimiro Boffelli, Direttore Risorse Umane & SQA di Renner Italia Spa, nota impresa di produzione di vernici per legno dell’hinterland bolognese, e Sissi Bellomo, giornalista ed esperta di mercati e commodity del Sole24Ore. L’evento è anche stato trasmesso in diretta streaming.

 

Durante la discussione, iniziata necessariamente con una disanima sulla situazione dei mercati dell’energia elettrica e gas ai massimi storici, i vari relatori hanno discusso sulle modalità con cui la transizione deve avvenire e sulle sinergie che imprese e istituzioni devono avere. Il punto su cui tutti si sono trovati d’accordo è stato quello che la transizione deve rappresentare una opportunità di sviluppo del sistema industriale e come tale vada colta subito, senza indugiare oltre. Transizione significa in primis gestire una complessità multidisciplinare, che spazia dalla normativa all’innovazione tecnologica, su cui le istituzioni dovranno sicuramente giocare un ruolo importante. Transizione significa avere multi-competenze per affrontarla: l’università di ingegneria, a tal proposito, a partire dal prossimo anno lancerà un nuovo corso di laurea in “design thinking” dove mettere insieme specializzazioni tecniche, economiche e umanistiche per affrontare temi complessi di sviluppo sostenibile nelle imprese.

 

 

Si sono affrontati anche gli impatti sociali che queste politiche avranno e il ruolo che l’Europa da sola, che pesa il 9% delle emissioni globali di CO2, può avere a livello internazionale. La Regione Emilia-Romagna da canto suo ha approvato, con il Patto per il Lavoro e per il Clima, un pacchetto importante di misure, tra le quali spicca quella ambiziosa di giungere ad una produzione di energia 100% rinnovabile nel 2035. L’assessore Priolo spiega che “per raggiungere questo obiettivo sarebbero necessari 25.000 campi da calcio di energia fotovoltaica. Si capisce bene come non si possa lavorare solo sulle modalità di produzione dell’energia, ma anche e soprattutto sulla riduzione dei consumi coinvolgendo sia le imprese che i cittadini”. Ne risulta quindi che i piani sull’energia devono essere sempre pensati ed integrati a quelli dell’ambiente.

 

Anche il parere delle imprese è allineato ad una visione complessa e multidisciplinare della transizione energetica, ma aggiunge all’equazione una logica di mercato non trascurabile. Per il sistema produttivo risulta infatti imprescindibile andare nella direzione richiesta dal mercato e ciò comporta che non sempre si riescano a conciliare esigenze di tipo economico con aspetti di sostenibilità ambientale ed energetica. Per questo viene ritenuto estremamente importante il ruolo del legislatore che può spezzare questa logica definendo obblighi e obiettivi chiari e tempi certi verso scelte più green e sostenibili.

 

sostenibilità e sviluppo relatori

 

Infine, è emerso che, per quanto la direzione della transizione sia ormai tracciata, la difficoltà rimane quella di stabilirne i tempi. Questi dipenderanno dalla velocità dell’evoluzione tecnologica e quindi, non in ultimo, dalla necessità di investire in ricerca, formazione e più in generale in un cambio culturale.

 

Un ulteriore importante fattore che potrà dettare tempi di transizione più rapidi, almeno nella nostra Regione, è sicuramente la sinergia comune su tutti i livelli – industria, privato cittadino, PA, istruzione, ecc – che nel nostro territorio può trovare terreno fertile. Per tali ragioni il Presidente di CEE Gianmatteo Barbieri ha presentato alla platea e alle imprese collegate in streaming il Manifesto Programmatico di Sostenibilità: “Abbiamo intitolato l’evento Sostenibilità è Sviluppo volutamente senza punti interrogativi per rimarcare che la strada è già tracciata, ma con questo Manifesto vogliamo andare oltre, raggiungendo un nuovo paradigma in cui sviluppo è sostenibilità, rendendo questi concetti sempre più imprescindibili l’uno dall’altro”.

 

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