La figura dell’Energy Manager in Italia è stata istituzionalizzata dalla Legge 308/82, ma è con la Legge 10/91 che ha trovato un impulso decisivo, diventando un riferimento per imprese ed enti con consumi energetici rilevanti.
Introdotto formalmente dall’art. 19 della Legge 10/1991, l’Energy Manager è il Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia: una figura chiave per la gestione efficiente dei consumi e per il supporto alle strategie aziendali in ambito energetico.
Nel contesto attuale di transizione energetica, il suo ruolo è sempre più centrale anche in relazione agli obiettivi di decarbonizzazione e sostenibilità.
L’Energy Manager è incaricato della raccolta e analisi dei dati energetici, della predisposizione dei bilanci energetici e dell’individuazione di interventi di efficientamento.
Si tratta di una funzione – non di una qualifica – che può essere ricoperta sia da personale interno sia da consulenti esterni, con il compito di supportare il decisore aziendale nelle scelte legate all’energia.
Tra le principali attività rientrano il monitoraggio dei consumi, l’ottimizzazione degli impianti e la diffusione di politiche energetiche all’interno dell’organizzazione.
La FIRE gestisce su incarico ministeriale le nomine degli Energy Manager. La nomina è annuale e va inviata entro il 30 aprile alla FIRE attraverso il portale online NEMO. La mancata nomina impedisce l'accesso allo schema dei certificati bianchi, ai sensi del D.M. 11 gennaio 2017.
Nel caso in cui un’impresa non risultasse obbligata alla nomina, potrà comunque procedere su base volontaria in qualsiasi momento dell’anno.
L’Energy Manager è un ruolo, non una qualifica a differenza dell’EGE (Esperto in Gestione dell’Energia), e può essere ricoperto da un soggetto interno o esterno all’organizzazione.
E' il Responsabile per la conservazione e l’uso razionale dell’energia in azienda e ha vari compiti, fra i quali:
La normativa prevede l’obbligo di nomina per i soggetti che superano determinate soglie di consumo energetico annuo:
L’obbligo riguarda imprese, enti pubblici e privati, consorzi e altre organizzazioni, indipendentemente dalla forma giuridica.
Ai fini del calcolo devono essere considerati tutti i consumi energetici gestiti dall’organizzazione: energia acquistata o autoprodotta, inclusa quella da fonti rinnovabili, anche se ceduta in rete.
In presenza di cogenerazione, il riferimento resta il combustibile in ingresso e non l’energia prodotta.
La nomina dell’Energy Manager è annuale e deve essere trasmessa entro il 30 aprile 2026 tramite la piattaforma NEMO, gestita dalla FIRE per conto del Ministero.
Si tratta di un passaggio fondamentale:
La mancata comunicazione comporta infatti l’esclusione dagli incentivi previsti dalla normativa.
Il ruolo strategico nella transizione energetica
L’Energy Manager si conferma una figura chiave nel percorso di transizione energetica ed economica.
Oltre alla riduzione dei consumi e dei costi, contribuisce alla diminuzione delle emissioni e al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità, integrando la gestione dell’energia nelle strategie aziendali.
Nelle organizzazioni più strutturate, il ruolo è spesso assimilabile a una funzione dirigenziale; nelle realtà più piccole è invece frequentemente affidato a professionisti esterni qualificati
CEE è a disposizione per supportare le aziende nella presentazione della pratica di nomina dell’Energy Manager e per fornire supporto tecnico qualificato agli Energy Manager individuati dalle aziende.
Non perderti le prossime news, seguici su Linkedln!
La scadenza per la nomina è il 30 aprile 2026 e riguarda tutte le imprese e gli enti obbligati ai sensi della Legge 10/1991.
Sono obbligati i soggetti con consumi superiori a 10.000 tep/anno nel settore industriale e 1.000 tep/anno negli altri settori.
Solo se superano le soglie di consumo. In caso contrario, la nomina è volontaria ma fortemente consigliata.
La mancata nomina comporta l’esclusione da incentivi come i certificati bianchi e può portare a sanzioni previste dalla normativa.
La nomina va trasmessa online tramite la piattaforma NEMO gestita da FIRE, compilando i dati richiesti entro la scadenza annuale.
Un servizio completo per la gestione dell'approvvigionamento energetico delle imprese, una consulenza su misura per avere visione e previsione dei consumi, per aumentare l'efficienza energetica, per gestire rapporti diretti con gestori ed enti istituzionali.