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Monitoraggio per diagnosi energetiche
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Monitoraggio per diagnosi energetiche

Che cos’è la Diagnosi Energetica?

La Diagnosi Energetica, o Audit Energetico, è stata introdotta in Italia nel Luglio 2014 tramite il D. lgs 102/2014.

Per le imprese la diagnosi energetica consente di comprendere quali siano i principali centri di consumo, o usi energetici significativi, dei loro siti produttivi, per tutte le tipologie di vettori energetici utilizzati (energia elettrica, gas naturale, GPL, gasolio, ecc…).

I consumi di ogni sito analizzato sono suddivisi e categorizzati tra “Attività principali”, cioè tutte le attività strettamente legate alla produzione o che caratterizzano direttamente il servizio erogato, “Servizi ausiliari”, cioè tutte quelle attività a supporto delle attività principali (es: produzione dell’aria compressa, la centrale termica, la centrale frigo, i sistemi di aspirazione, di movimentazione dei materiali, ecc.) e “Servizi generali”, cioè tutte quelle attività che, seppur connesse al processo produttivo/servizio offerto, non hanno i propri fabbisogni strettamente correlati (es: l’illuminazione, il riscaldamento, la climatizzazione in generale, gli uffici, ecc.)

Analizzando la ripartizione dei consumi energetici tra i diversi centri di consumo e analizzando gli andamenti dei consumi nel tempo, la diagnosi energetica permette di individuare le aree su cui può essere prioritario agire con interventi di efficientamento energetico.

Le opportunità di miglioramento sono infine classificate in base ai parametri economici ottenibili dagli investimenti proposti, valutando anche eventuali incentivi o finanziamenti sfruttabili al momento.

 

monitoraggio diagnosi energetica

 

A chi serve la Diagnosi Energetica?

Secondo il DL 102/2014, sono soggette all’obbligo di redigere una Diagnosi Energetica le “GRANDI IMPRESE”, ovvero le imprese che soddisfano una delle seguenti condizioni:

  • l’impresa occupa più di 250 persone e presenta un fatturato superiore a 50 milioni di euro e realizza un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro;
  • l’impresa occupa più di 250 persone e presenta un fatturato superiore a 50 milioni di euro;
  • l’impresa occupa più di 250 persone e realizza un totale di bilancio annuo superiore a 43 milioni di euro.

e le “IMPRESE A FORTE CONSUMO DI ENERGIA” (o energivore), ovvero le imprese iscritte nell’elenco annuale istituito presso la Cassa per i servizi energetici e ambientali (CSEA).

Successivamente, con il Decreto Gasivori (dec.MITE n.541 del 21/12/2021), è stato stabilito come requisito di accesso alle agevolazioni per le imprese gasivore il possesso di una Diagnosi Energetica in corso di validità.

A decorrere dal 1° gennaio 2024, inoltre, il DL 29 settembre 2023, n. 132 ha riformato il regime di agevolazioni a favore delle imprese a forte consumi di energivora, non più “energivore” ma “elettrivore”, chiedendo alle imprese di essere già in possesso di una Diagnosi Energetica in corso di validità.

La Diagnosi Energetica rientra spesso anche tra la documentazione da presentare per poter fare domanda di ottenimento di incentivi e finanziamenti di tipo statale o regionale, finalizzati alla realizzazione degli interventi proposti nel report.

Vista l’evoluzione del quadro normativo ed economico, è sempre più consigliato dotarsi di una Diagnosi Energetica in anticipo, per poter rispettare tutti i requisiti richiesti.

 

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Diagnosi Energetica e Certificazione ISO 50001

L’esecuzione di una Diagnosi Energetica può anche essere vista come primo passo per la costruzione di un solido Sistema di Gestione dell’Energia, certificabile secondo la normativa UNI CEI EN ISO 50001:2018.

Infatti, tra i risultati più importanti della Diagnosi troviamo il calcolo degli indicatori di prestazione energetica dello stabilimento analizzato e, ove possibile, dei principali usi significativi dell’energia.

Questi parametri saranno gli indici che descrivono le prestazioni e il miglioramento continuo del Sistema di Gestione dell’Energia.

 

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Cosa fa CEE?

CEE è in grado di eseguire diagnosi energetiche secondo le prescrizioni del DL 102/2014, in quanto ESCo (Energy Service Company) con certificazione UNI CEI 11352.

In genere l’attività svolta comprende un sopralluogo presso il sito da analizzare, il quale può comprendere una campagna di monitoraggio delle principali utenze elettriche tramite strumenti di misura portatili, senza necessità di fermare la produzione.

I dati raccolti e le informazioni ricavate tramite interviste durante il sopralluogo sono propedeutiche alla preparazione del report finale, il quale comprende un’analisi approfondita dei consumi, la definizione di indicatori di performance energetiche e un’analisi degli interventi di efficientamento implementabili, sia impiantistici che gestionali.

Gli indicatori di performace proposti possono costituire la base per la creazione degli EnPI prescritti da normativa per la creazione di un Sistema di Gestione dell’Energia conforme alla UNI CEI EN ISO 50001:2018.

In alcuni casi, CEE  supporta l’Azienda nella realizzazione degli interventi proposti, ad esempio fornendo una valutazione indipendente sulle offerte ricevute dall’Azienda per la realizzazione di impianti fotovoltaici, oppure progettando un sistema di monitoraggio dei consumi elettrici, oppure realizzando direttamente gli interventi in formula EPC.

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