Il report di sostenibilità è un documento strategico che le aziende utilizzano per comunicare in modo trasparente e strutturato le loro performance in ambito ambientale, sociale ed economico. Questo strumento va oltre la tradizionale rendicontazione finanziaria, offrendo una visione olistica dell'impatto dell'organizzazione sulla società e sull'ambiente.
I report di sostenibilità sono strutturati secondo i criteri ESG (Environmental, Social, Governance), che rappresentano le tre dimensioni principali della sostenibilità.
All’interno dei report le aziende evidenziano le attività principali per i tre criteri sopracitati, come ad esempio rendicontazione sull’ambiente (Environmental), sull’attività dei dipendenti (Social) e sulla gestione organizzativa aziendale (Governance).
Nel contesto economico odierno la rendicontazione è diventata un'opportunità strategica per innovare e creare valore a lungo termine. Le aziende vedono la sostenibilità come un'opportunità di crescita, non solo come un obbligo normativo per proteggere l’ambiente dal cambiamento climatico.
La crescente richiesta di trasparenza ha reso il report di sostenibilità uno strumento cruciale per comunicare in modo chiaro e verificabile l'impatto delle attività aziendali e costruire fiducia con tutti gli stakeholder.
Perché un’azienda dovrebbe fare reporting sui temi ESG?
Inoltre, per poter uniformare questo tipo di reportistica sono stati adottati obblighi normativi sempre più stringenti che richiedono alle aziende di adottare pratiche di rendicontazione dettagliate e conformi a standard europei.
Il 5 gennaio 2023 è entrata in vigore in Europa la Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD) che impone alle imprese di divulgare informazioni relative ai rischi, opportunità, obiettivi e impatti legati alle questioni ambientali, sociali e di governance.
Questa normativa sostituisce la precedente Non-Financial Reporting Directive (NFRD) (Direttiva 2014/95/UE), che in Italia era stata attuata dal Decreto Legislativo 254/2016.
La CSRD prevede un'applicazione graduale a partire dal 2024, suddivisa in diverse fasi, ciascuna con requisiti specifici per diverse categorie di imprese:
I report di sostenibilità per l'anno 2025 dovranno essere redatti e pubblicati nel 2026.
Le PMI devono pubblicare i loro report di sostenibilità nel 2027 con riferimento all'anno 2026. Tuttavia, le PMI hanno la facoltà di ritardare l'adempimento fino all'esercizio 2028 (reporting 2029), a condizione di fornire una motivazione adeguata.
I report di sostenibilità per l'anno 2028 devono essere redatti e pubblicati nel 2029.
La CSRD in Italia
In Italia, invece, a partire dal 25 settembre 2024, entrerà in vigore il Decreto Legislativo 6 settembre 2024, n. 125, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 212 del 10 settembre 2024.
Questo decreto recepisce la direttiva 2022/2464/UE, conosciuta come Corporate Sustainability Reporting Directive (CSRD), e segna un'importante evoluzione nella rendicontazione societaria di sostenibilità.
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