Orari: Lunedì-Venerdì: 8:30 – 17.30
Energy Performance Contract (EPC): vantaggi e diffidenze per le aziende manifatturiere italiane

Energy Performance Contract (EPC): vantaggi e diffidenze per le aziende manifatturiere italiane

Negli ultimi anni si parla sempre più spesso di Energy Performance Contract (EPC) come strumento per promuovere l’efficienza energetica nelle aziende. Eppure, in Italia il loro utilizzo rimane ancora limitato, soprattutto nel settore produttivo.

Le motivazioni sono molteplici: diffidenza verso contratti di lungo periodo, timore di vincoli finanziari, scarsa conoscenza della formula e difficoltà a integrare l’EPC con i processi decisionali interni. Spesso, inoltre, prevale la preferenza per soluzioni “tradizionali” di acquisto diretto, anche quando ciò comporta tempi di ritorno più lunghi o maggiore esposizione al rischio.

Eppure l’EPC può rappresentare un alleato strategico per le imprese: permette di realizzare interventi di efficientamento senza immobilizzare capitali propri, trasferendo alla ESCo il rischio tecnico e finanziario e garantendo che il ritorno economico derivi dai reali risparmi conseguiti.

 

Le principali diffidenze da parte delle imprese e i vantaggi concreti dell’utilizzo di una formula EPC

 

DIFFIDENZE VANTAGGI
Contratti di lungo periodo percepiti come vincolanti Zero immobilizzazione di capitale: l’investimento è sostenuto dalla ESCo
Timore di “debito nascosto” o riduzione della capacità di finanziamento Trasferimento del rischio tecnico e finanziario alla ESCo
Scarsa conoscenza dello strumento e delle sue regole Garanzia di performance con risparmi monitorati e verificabili
Processi decisionali interni complessi che rallentano l’adozione Allineamento con obiettivi ESG e riduzione delle emissioni, con benefici anche reputazionali
Priorità data agli investimenti core business rispetto all’efficienza energetica Accelerazione degli interventi che altrimenti resterebbero in attesa di budget

 

Se è vero che gli investimenti core business hanno priorità, l’EPC consente di liberare risorse interne e allo stesso tempo di contribuire agli obiettivi ESG senza distrarre capitale produttivo.

Alcuni esempi di interventi che possono essere sviluppati tramite EPC:

 

  • Revamping degli impianti di compressione aria con sistemi ad alta efficienza e regolazione automatica della portata.
  • Sostituzione o retrofit dell’illuminazione industriale con LED e sistemi di controllo intelligente.
  • Ottimizzazione dei sistemi HVAC di processo e comfort tramite inverter, recuperi termici e regolazioni avanzate.

 

Il vantaggio principale sta nella condivisione degli obiettivi: la ESCo è remunerata solo se i risparmi vengono realmente conseguiti. Questo meccanismo riduce l’incertezza per l’impresa e consente di attuare piani di decarbonizzazione ed efficienza che altrimenti resterebbero sulla carta.

Per gli Energy Manager delle aziende produttive, valutare l’EPC non significa rinunciare al controllo sugli investimenti, ma dotarsi di uno strumento ulteriore per accelerare la transizione energetica con minore esposizione finanziaria e maggiore garanzia di risultato.

 

 Approfondimento a cura di Sara Finardi.

 

Non perderti le prossime news, seguici su Linkedln!

Condividi

Una consulenza per creare valore, con esperienza, passione, innovazione.

Un servizio completo per la gestione dell'approvvigionamento energetico delle imprese, una consulenza su misura per avere visione e previsione dei consumi, per aumentare l'efficienza energetica, per gestire rapporti diretti con gestori ed enti istituzionali.

Compila il form per richiedere un incontro senza alcun impegno