Le comunità energetiche sono associazioni di cittadini, aziende o enti pubblici che collaborano per produrre, condividere e consumare energia rinnovabile a livello locale. Questo modello promuove l'autoconsumo e l'efficienza energetica, riducendo i costi e le emissioni di CO2.
Le comunità energetiche rappresentano un nuovo approccio alla gestione dell'energia, basato sulla collaborazione tra vari attori per la produzione e la condivisione di energia da fonti rinnovabili come solare, eolico e biomassa. L'obiettivo principale è rendere i membri della comunità più indipendenti dalle grandi reti energetiche tradizionali, promuovendo al contempo un uso più sostenibile delle risorse energetiche.
Un grande vantaggio delle comunità energetiche è quindi quello di ridurre i costi relativi all'energia, grazie anche ai contributi per l'autoconsumo diffuso di cui vediamo il recente sviluppo normativo.
A seguito dell’entrata in vigore del Decreto Ministeriale CACER e all’apertura del portale dedicato del GSE, avvenuta nel mese aprile 2024, è possibile fare richiesta per l’accesso al contributo per l’autoconsumo diffuso.
I possibili contributi economici spettanti per le configurazioni ammesse al servizio per l’autoconsumo diffuso sono:
Il corrispettivo spettante, in base alla tipologia di configurazione, viene erogato dal GSE per un periodo di 20 anni.
La tariffa incentivante è composta da una parte fissa definita in base alla taglia dell’impianto incentivato, una parte variabile che varia in base all’andamento del mercato elettrico e un valore di correzione in base alla zona geografica.
Essa può variare da un valore minimo ad un valore massimo pari a:
Il contributo per la valorizzazione dell’energia autoconsumata, corrisponde alla tariffa di trasmissione definita - ed aggiornata annualmente da ARERA - per le utenze in bassa tensione, a cui può aggiungersi un contributo relativo alle tariffe di distribuzione e alle perdite di rete per determinate configurazioni. Nel 2024 la tariffa di trasmissione in questione è pari a 10,57 €/MWh.
Le possibili configurazioni identificabili come CACER – Configurazioni di Autoconsumo per la Condivisione dell’Energia Rinnovabile -, hanno la possibilità di accedere alla tariffa incentivante, e sono:
Una configurazione che sembra essere stata messa in ombra dal risalto mediatico che stanno avendo le Comunità Energetiche Rinnovabili è quella dell’Autoconsumatore Individuale a Distanza che utilizza la rete di distribuzione.
Tramite questa configurazione è possibile, per imprese che abbiano più contatori di energia elettrica nell’area sottesa alla medesima cabina primaria, autoconsumare virtualmente l’energia immessa in rete da un impianto a fonte rinnovabile, anch’esso ubicato nella stessa cabina primaria.
Per ogni MWh condiviso verrà riconosciuta all’impresa sia la tariffa incentivante sia il contributo per la valorizzazione. Restano validi i contratti di remunerazione dell’energia immessa in rete dagli impianti (si segnala che l’incentivo CACER non è cumulabile con la tariffa dello Scambio Sul Posto).
A tale configurazione, a differenza delle CER, possono accedere anche le Grandi Imprese.
È possibile consultare la mappa delle cabine primarie sul sito del GSE : Mappa interattiva delle cabine primarie (gse.it)
Nel caso di autoconsumatore individuale a distanza che utilizza la rete di distribuzione il soggetto facente parte della configurazione è il cliente finale che “autoconsuma” l’energia e deve coincidere con il produttore/i, quest’ultimo in alternativa può essere un soggetto terzo vincolato alle istruzioni dell’autoconsumatore. Gli impianti di produzione e le unità di consumo devono essere ubicati in aree nella piena disponibilità dell’autoconsumatore.
Nel caso di gruppo di autoconsumatori che agiscono collettivamente i clienti finali sono i titolari di punti di connessione ubicati nel medesimo edificio o condominio.
La produzione di energia può essere in capo a soggetti terzi purché dipendenti dalle istruzioni di uno o più autoconsumatori facenti parte della configurazione. Gli impianti di produzione devono essere installati nell’area afferente al medesimo edificio o condominio a cui la configurazione si riferisce o in altre aree nella piena disponibilità di uno o più clienti finali.
Nel caso di comunità energetica rinnovabile i clienti finali e i produttori possono essere cittadini, PMI, enti territoriali e autorità locali, cooperative… che hanno dato mandato al medesimo referente per la costituzione e la gestione della configurazione.
L’energia elettrica immessa in rete deve essere prodotta da impianti entrati in esercizio dopo la regolare costituzione della CER (in qualità di soggetto giuridico). Inoltre, nel caso di imprese, la partecipazione in qualità di soci o membri, è consentita esclusivamente alle PMI.
Per tutte e tre le configurazioni riportate sopra è necessario che i punti di connessione siano ubicati nella stessa zona di mercato ed il calcolo dell’energia condivisa verrà effettuato considerando i punti sottesi alla medesima cabina primaria.
La tariffa incentivante si applica ad impianti a fonte rinnovabile (inclusi i potenziamenti), inseriti in una delle tre configurazioni sopra riportate che abbiano le seguenti caratteristiche:
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